Il Vero Regalo di San Valentino

Credo che più di una volta e più di una persona abbia dichiarato che il tempo è il dono più prezioso che abbiamo. Penso che non importi se va veloce o lento. Ieri, oggi e domani non esistono; ciò che vive dentro di noi è il momento nel tempo, che non segue nessuna teoria o legge della scienza. 

C’era Una Volta…

Voglio raccontarvi la mia storia.

Chiudete gli occhi. 

Ora immaginatevi una ragazzina dagli occhioni azzurri con un fratello minore, una sorella maggiore e una madre e un padre che s’innamorarono quando avevano solo quindici anni. Vivevano in una bellissima dimora lontano dalla città. Per ventuno anni è stato il momento migliore della loro vita. In altre parole, sembrava tutto perfetto. 

Tuttavia, come tutti sappiamo, la perfezione non esiste e le fiabe rimangono fiabe. 

Arriva un momento dove il mondo diventa silenzioso. Quando un padre ti dice che è malato, afflitto da una malattia terminale. L’unica cosa che rimane è il suono del tuo cuore che batte a tempo di paura. 

All’età di ventuno anni, ho scelto di dedicare il resto dei miei momenti agli ultimi respiri di mio padre. Mi svegliavo presto tutte le mattine per assicurarmi che mio padre avesse la giusta porzione di colazione per sostenere le medicine che doveva assumere. Ho trascorso intere giornate con lui. Alcuni giorni in ospedale, e quelli erano quelli grigi. Altri giorni sono stati trascorsi in lunghe passeggiate e conversazioni. Tante volte l’ho ascoltato mentre parlava dei suoi ricordi, di quando viaggiava per lavoro. S’innamorò di Parigi; quindi sperava sempre di poterci tornare un giorno. Volevo che quel giorno arrivasse per lui, eppure ogni volta che ero pronta a organizzare il viaggio, la terapia lo faceva stare male, il cancro lo lasciava senza forze o le ossa sulla sua schiena erano sempre più evidenti. 

Una notte, mentre dormivo sul divano accanto a mio padre, non riusciva a respirare. Alle tre del mattino lo portai fuori sulla veranda per fargli prendere un po’ d’aria fresca. Ho dovuto poggiarlo sulla sedia a rotelle poiché non era più in grado di camminare, parlare o mangiare. Ha raggiunto i suoi cinquantanove anni con soli quarantasei chilogrammi per tenerlo in vita. Rimasi accanto a lui fino all’alba. Non sono state dette parole; è stato uno di quei momenti di affinità tra un padre e una figlia. Una volta tornato il sole per dare il buongiorno a un nuovo giorno, sapevo che mio padre non ne avrebbe più avuti cosi tanti. Ho iniziato a pensare a tutte le cose che avrei ancora dovuto fare con lui. Andare a tanti concerti degli U2. Avevamo ancora cosi tanti posti da scoprire. MI avrebbe dovuto accompagnare all’altare. Doveva vedermi diventare mamma, incontrare i miei figli. Dovevamo sederci su un ponte e fumare una sigaretta insieme. Io avrei dovuto vederlo invecchiare. Ma prima di tutto, avrei dovuto portarlo a Parigi. 

Ora e Adesso

Tutto quello che so oggi, è che ogni momento trascorso con mio padre ha annullato qualsiasi senso del tempo. E quando l’orologio non emette alcun suono, solo allora ti rendi conto che non c’è nessun altro posto in cui preferiresti essere. Questo è il dono più grande della vita. 

Il Dono Di Te Stesso Agli Altri

Di solito non festeggio San Valentino perché ogni giorno è un buon giorno per diffondere l’amore. Tuttavia, so che alcuni di voi non vedono l’ora che arrivi questo giorno. Quindi questo è il mio suggerimento per voi: state accanto ai vostri cari o sdraiatevi accanto a loro, ascoltate i loro desideri. Ovunque vogliano andare o qualunque cosa vogliano fare, rendeteglielo possibile per loro dato che avete ancora il tempo che io ad esempio non ho. Quel dono, quel momento di pura gioia sarà per entrambi la definizione di beatitudine. Quel momento, il tempo non dimenticherà.

Author

Write A Comment